AL LAVORO CON LA SPIRITUALITA’

AL LAVORO CON LA SPIRITUALITA’

AL LAVORO CON LA SPIRITUALITA’

La spiritualità è un sentimento universale che esprime un bisogno di trascendenza, di profonda connessione con tutte le cose, un senso di pace e di calma, una sensazione di benessere interiore e di speranza; se tutto questo non lo troviamo all’esterno dobbiamo necessariamente cercarlo dentro di noi.

Per far questo la gente ha bisogno di trascorrere più tempo da sola e avere calma, dove agli aspetti di confusione, egoismo, lamentele, accuse, pretese si sostituiscono quelli di chiarezza, apprezzamento, gratitudine e generosità.

Si tratta in altri termini di realizzare una nuova unità che possa essere guidata dalle forze dell’amore, anziché dalle forze del potere, liberandoci dalla dominazione esercitata dall’ego e dalle sue conseguenze catastrofiche, per dare spazio invece a una direzione di maggiore coinvolgimento e coscienza, sia come persone che come collettività.

Si tratta di vivere immersi nel Qui e Ora in uno stato di flusso senza conflitto, nel quale possiamo esprimere il massimo della nostra potenzialità.

Nell’ambito lavorativo è necessario costruire un linguaggio condiviso e condivisibile con cui narrare e confrontare le proprie esperienze a un livello più complesso della sola lettura economica, per ispirare nuovi comportamenti e azioni che possano essere applicabili alla quotidianità operativa, per essere più consapevoli della presenza del fattore spirituale come connaturato alla natura umana e di impatto sui risultati d’impresa.

È necessario creare un profitto che abbia come contorno la felicità e il miglioramento delle condizioni di vita di tutte le persone con le quali condividiamo giornalmente la nostra vita, la consapevolezza di uno strumento interiore saldamente ancorato alla quotidianità, che ci permette di diventare protagonisti della nostra vita: trovare posto al centro di se stessi dando il meglio e accettando quello che la vita ci propone come un’opportunità per crescere e arricchirsi interiormente.

Si tratta di mettere l’uomo al centro di qualsiasi processo produttivo, perché convinti che la dignità umana ci sia restituita solo attraverso la riscoperta della coscienza. Non dimentichiamoci che la vita non ci aspetta, continua il suo incessante movimento, sempre, la vita si trasforma e solo essere nell’attimo ci consente di fluire con essa.

Troviamo il coraggio di essere e fare, tutto quello che si diventerà era già in noi, in quanto più si incontra la propria spiritualità, più si incontra se stessi senza rinunciare a qualcosa ma vivendo in una nuova maniera; nel momento in cui la si scopre non se ne può più fare a meno, dà felicità e ci rende liberi così da crescere interiormente e in seguito manifestarne il risultato ottenuto nell’esperienza quotidiana.

Scopri te stesso, scopri la vita! Andrea